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22.4.10

Essere giovani oggi


(Nella foto la bellezza fragile di Lucy Gordon, attrice inglese tragicamente scomparsa di recente, che incarna alla perfezione la difficoltà di "essere giovani oggi")

Essere giovani e per di più universitari è già di per sé uno "status" ugualmente simbolico sia oggi che ieri, nel senso che è simbolicamente uguale per ogni epoca; è l'età dell'oro nella vita di un uomo e di una donna, dove si hanno intatte tutte le proprie energie e dove ci è ancora permesso sognare ad occhi aperti. Pieno di sogni e sognatori è Il circolo dei nichilisti. Ragazzi come me e voi, con un vulcano d'idee per la testa e una voglia matta di cambiare il mondo. Voglia che si ha solo a quest'età, prima che la disillusione s'impadronisca di noi e ci renda adulti. Spero che nello scrivere quest'opera di finzione letteraria sia riuscito a dare voce alla mia generazione e a tutti quelli che non si riconoscono nella gioventù asettica e amorfa stile "solitudine dei numeri primi", quella sì veramente nichilista! Perché non è vero che noi giovani non crediamo in niente e poi anche fosse, come insegna certa filosofia, il "niente" è pur sempre qualcosa ed è pur sempre meglio che non credere "affatto". Ad ogni modo io come autore, togliendo di mezzo ogni equivoco, vi garantisco che credo in qualcosa di "più" del "niente". A essere sincero credo in un mucchio di cose, altrimenti non avrei di certo scritto Il circolo dei nichilisti. Chi non ha niente da dire, non dice niente e basta. Chi ce l'ha – invece – trova sempre un'occasione per dire quel che ha da dire. In una cosa che le riassume bene tutte credo però più di ogni altra: "Credo nell'essere umano!"...

14.4.10

Studente universitario

Gabriele è un giovane studente universitario che inizia a scoprire il vero mondo solo intorno ai vent'anni, quando decide di abbandonare “l'utero materno” e avventurarsi nella splendida Urbino. Si iscrive alla facoltà di Filosofia, dove scopre un'umanità dai caratteri variegati. Uno su tutti, però, spicca: un certo senso di nichilismo, di pessimismo cosmico insomma, che prende sempre più piede fra i giovani, disillusi del mondo che li ospita e li circonda. Durante i suoi tre anni universitari a Urbino, intervallati da un anno erasmus in Inghilterra, Gabriele si raffronta con personaggi curiosi e bizzarri, che rendono l'idea – in maniera a dir poco stupefacente – della gioventù odierna. Uno psicologo buddista, un gruppo di musicisti metallari, un cameriere, un artista circense: con loro il protagonista formerà: Il circolo dei nichilisti. Insieme affronteranno peripezie, avventure e disavventure, esperienze che li condurranno ad essere degli adulti coscienti.

7.4.10

Un viaggio attraverso la realtà giovanile odierna

Il circolo dei nichilisti è un viaggio attraverso la realtà giovanile odierna, che si confronta quotidianamente con un mondo a cui lei non sente di appartenere. I “nuovi giovani” vedono intorno a loro solo desolazione, guerra, tristezza, isolamento e tentano disperatamente di trovare nuovi stimoli per reagire ad essa, invano. È a questo punto che la storia, per ciascuno, prende una piega diversa: c'è chi trova la spinta giusta, grazie ad un viaggio, per continuare a sperare; c'è chi invece si rifugia in una cultura che non gli appartiene ma che lui sente propria, come il buddismo; c'è chi, ancora, sceglie di scomparire e lasciarsi trasportare dalle “ombre oscure”. E c'è infine chi sceglie di assaggiare esperienze sessuali concrete per comprendere il vero significato dell'amore, immancabile sentimento nella vita di ciascuno. Tutto il romanzo si snoda attraverso le note di una suggestiva e alquanto variegata colonna sonora, che racchiude Simple Minds, Red Hot Chili Peppers, The Clash, Beatles e molti altri artisti. Componente musicale decisamente immancabile, per un viaggio lungo e avventuroso qual è: Il circolo dei nichilisti.

3.4.10

Iniziativa pasquale: un libro nell'uovo

Stanchi delle solite sorprese dentro l'uovo? I soliti gingilli vi hanno stufato? Noi abbiamo un'idea per voi: perché non provate a regalare o regalarvi un libro?

Se pensate che la storia vi possa intrippare o semplicemente incuriosire perché non scegliere Il circolo dei nichilisti, un romanzo su una delle esperienze più significative della vita. Sono in tanti ad aver scritto o raccontato storie "pre" e "post" universitarie. Gli anni del liceo e quelli del dopo laurea, anni difficili, anni di precariato - per molti - che sembrano non finire mai, sono stati dettagliatamente raccontati da scrittori e/o registi. Invece gli anni universitari, i veri anni "beati" della vita di una persona, gli anni in cui non sei più così giovane per continuare ad essere un ragazzino né tanto meno così grande per considerarti un adulto, gli anni che solitamente servono come trampolino di lancio, per capire chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo andare, e, soprattutto, cosa vogliamo fare della nostra vita. Beh, di questi anni si è sempre parlato troppo poco. Fatta eccezione per i soliti triti e ritriti luoghi comuni - vedi alla voce occupazioni degli atenei. La maggior parte degli adulti è concorde nel dire di aver avuto le idee migliori intorno ai vent'anni. Anche gli scienziati sembrerebbero concordare.

E allora perché non lasciarvi immergere nel flusso narrativo de Il circolo dei nichilisti ambientato nella perla rinascimentale di Urbino e nell'onirica Gran Bretagna dei culti new age. Mettetevi anche voi sulle tracce del Santo Graal, come il protagonista della storia Gabriele, un ragazzo come voi, la cui storia è anche un po' la vostra storia. Immedesimatevi in Gabriele e innamoratevi, come lui, di ogni bella ragazza che incontrate nel vostro cammino - o ragazzo se siete donna - e, in definitiva, innamoratevi anche voi dell'amore. Di nichilista questo romanzo ha solo il titolo, che nasce da un vaniloquio di uno dei personaggi di contorno della storia: Ahriman, che nichilista però lo è davvero, forse è l'unico della sua compagnia. Mentre per gli altri il nichilismo, così come il decadentismo, è giusto una posa da assumere: per non farsi riconoscere, per ciò che sono veramente, dagli estranei che li circondano, da quel tanto temuto mondo degli adulti, del quale presto faranno inesorabilmente parte anche loro.

Tutto questo è Il circolo dei nichilisti e molto altro ancora. Detto ciò, spero di aver suscitato almeno un po' il vostro interesse e ricordate che il peggior torto che si possa fare a un libro è quello di non essere letto. Se credete opportuno e vi va di fare una cosa diversa per questa Pasqua, provate a leggere Il circolo dei nichilisti, almeno dategli una chance: ogni opera sia essa letteraria, musicale, cinematografica, teatrale e quant'altro ancora ha diritto almeno al vostro insindacabile giudizio; non lasciate che siano certi libri a scegliervi, ma siate voi a scegliere certi libri. Una cosa si può fare per non essere conformisti: non conformarsi, mai!