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20.9.08

Sabato 20 Settembre - Lady Trivella

di Marco Apolloni

La signora Sarah Palin, candidata alla Vicepresidenza nel Paese più potente del mondo, da vera irriducibile repubblicana ha le idee ben chiare su come non-risolvere lo stato d'inquinamento del Pianeta. Per sopperire alla crisi energetica – vista l'oramai stabile impennata dei prezzi del petrolio –, in qualità di Governatrice dell'Alaska la Palin si è resa disponibile a trivellare il territorio del proprio amato Stato – fiore all'occhiello oltre che paradiso faunistico degli Stati Uniti d'America – alla ricerca di chissà quale fantomatica Eldorado petrolifera... La ricetta della signora Palin appare chiara: aumentano i consumi? No problem! Ecco servita come portata speciale “'a trivella” – come direbbero a Napoli. Il nostro Pianeta sta per terminare le proprie risorse energetiche naturali? No problem! Lady Trivella Palin si è già infilata la tutina e il caschetto pronta a spremere come un limone il Pianeta da quel fottuto democratico qual è. Madre Natura è democratica, secondo la Palin, lo sapevate? Come se non bastasse la sua vena anti-ecologista, c'è pure dell'altro nella signora Palin. In una storica gaffe, rispondendo alla domanda di una giornalista sull'intervento militare della Russia in Georgia, lei si è detta subito pronta – in caso venisse eletta insieme a John McCain – a dichiarare guerra al nemico “rosso” (anche se di rosso gli ci sono rimaste solo le matrioske).
I venti repubblicani che spirano da oltreoceano non sembrano ben auguranti. Anche se si è trattato di una terribile gaffe – e chissà che non contenga una pur infinitesimale particella di verità...
Intanto gira voce che la crisi georgiana sia stata escogitata ad hoc per favorire un candidato – facile intuire quale – in vista delle prossime elezioni presidenziali americane. Fonti russe affermano di aver trovato all'interno di un commando delle forze speciali georgiane un passaporto molto “sospetto” di un cittadino americano... Magari si tratta del solito bluff, magari no. Quello che persino un neonato potrebbe capire è che se il candidato repubblicano venisse eletto il mondo intero correrebbe il rischio di ripiombare nell'incubo di una nuova, ancor più sottile e psicologica, “guerra fredda”. Scenari del genere mi fanno venire la pelle d'oca. Tanto è inutile, i membri del partito repubblicano – seppur della caratura morale di McCain, il cui eroismo è risaputo – hanno nel loro Dna il vizio di dar la “caccia alle streghe”. La parola “maccartismo”, come anche del resto la parola “armi di distruzione (o distrazione) di massa”, non vi dice niente? Intanto diverse organizzazioni razziste americane, che si rifanno al fantasma dello “Zio Adolfo”, sono sulle tracce – come i segugi dietro all'osso – del candidato democratico, nonché “speranza nera” di milioni di persone nel mondo, Barack Obama: la cui stoffa del Predicatore è impressa in tutti coloro che hanno avuto occasione di assistere alle sue performance oratorie. Nei suoi discorsi mi ricorda incredibilmente il tono gospel del reverendo Martin Luther King...
Alla resa dei conti, ci auguriamo che Obama scampi alla fine cruenta dei Kennedy e vinca le prossime elezioni, ricacciando al mittente l'ondata conservatrice spirante dai gelidi ghiacci dell'Alaska. Per quanto vogliamo fare i distaccati, noialtri europei, ho il timore che dovremmo ancora interessarci a lungo agli affari americani. Almeno finché i nostri Paesi europei non staccheranno le loro lingue appiccicose dal “culo” della super-potenza americana, da quei fini “Americadipendenti” quali sono.
Concludo questo mio primo giorno da blogger con una chicca di Einstein, che una volta interrogato sull'utilizzo di nuove armi in un'ipotetica Terza guerra mondiale rispose pressapoco che non sapeva con quali armi potesse essere combattuta questa guerra ma che – in caso fosse scoppiata – sapeva per certo con quali armi sarebbe stata combattuta la Quarta: con le clave di pietra!

P.S: La Storia è maestra-di-vita o maestra-di-niente? Io sostengo la prima ipotesi, anche se conservo seri dubbi sulla seconda, vista l'incredibile e sempre imprevedibile dose d'idiozia umana...


[1] Una malattia silenziosa e strisciante di nome “uomo”, che lentamente ma inesorabilmente lo sta soffocando, riducendolo ad una poltiglia di piogge acide, buchi dell'ozono, uragani, terremoti/maremoti, eccetera.

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