9.6.06

Presentata alla "Fiera del Libro" la collana filosofica "I 100 talleri"

di Silvia Del Beccaro
In occasione della “Fiera del Libro” torinese, è stata presentata la collana filosofica “I Cento Talleri”, ideata da Diego Fusaro e Jacopo Agnesina.
Qualcuno ha definito Diego come un “giovane Gobetti”. «Sono onorato da questa descrizione, in quanto sono molto legato alla figura di Gobetti, che considero un grande martire del pensiero e dell’antifascismo. Ci ha insegnato tante cose, e penso che dobbiamo sempre ricordarlo con rispetto e passione. Gobetti e Gramsci sono due delle figure di intellettuali “torinesi” a cui mi ritengo più legato». Jacopo, invece, si è autodefinito, ironicamente, un “eterno studente”. Iscritto in passato alla facoltà di informatica, Jacopo ha poi trovato la sua vocazione nella filosofia frequentando l’Università di Vercelli. «Già da piccino avevo un’indole “riflessiva”: pensavo molto, costruivo tanti castelli per aria, preferivo guardare gli altri piuttosto che essere mitten im leben. Per un errore di gioventù ho scelto una scuola superiore pessima, che mi ha condotto su binari distanti dalla filosofia. Ma, si sa, quando una cosa nasce dentro è ben difficile che non venga alla luce. Così, grazie a letture private di Freud, sono entrato nel mondo della filosofia: totalmente ignorante e tremendamente curioso».
Entrambi giovanissimi (classe ‘83), questi due ragazzi sono attualmente a capo di una fresca collana filosofica, che si appoggia alla casa editrice veneta “Il Prato”. «L’idea è venuta in mente a me e a Jacopo – racconta Fusaro –. Allora, come oggi, gestivamo due siti filosofici: http://www.filosofico.net/ il mio, http://www.portalefilosofia.com/ il suo. Così ci siamo detti: “Perchè non dare vita a qualcosa di cartaceo, ora che abbiamo pubblicato tantissimo materiale in formato elettronico?”. Da qui l’idea di contattare i responsabili de “Il Prato”, proponendo loro di dar vita a una nuova collana filosofica».
La denominazione della collana è alquanto bizzarra, ma altrettanto curiosa. “Cento talleri” infatti è una felice espressione di Kant, impiegata nella Critica della ragion pura (Dialettica trascendentale) per smontare la cosiddetta “prova ontologica” di Anselmo: secondo tale prova, Dio non può esistere solo come concetto, ma deve di necessità avere un’esistenza reale (pena il non essere più l’essere di cui nulla si può pensare di maggiore). «Kant dice: “Se prendiamo 100 talleri come concetto e 100 talleri reali, non è che questi ultimi siano “più perfetti” dei primi! L’esistenza non ha nulla a che vedere col concetto, è un di più che può essere posto» spiega Diego.
Seppur recente, la giovane collana filosofica vanta già due pubblicazioni: Filosofia e speranza. Ernst Bloch e Karl Löwith interpreti di Marx (2005) di Diego Fusaro; Trattato Decisivo sulla natura della connessione tra religione e filosofia di Averroé, curato da Jacopo Agnesina. «Premetto che il mio trattato non è stato tradotto dall’arabo – precisa Agnesina – ma dalla versione di riferimento in inglese, con diversi riferimenti all’ottima traduzione francese. Il lavoro non è stato in sé difficilissimo: l’inglese è lingua chiara. Il problema è a monte: i trattati medievali, siano in latino o in arabo, hanno un’andatura complessa, assai poco lineare. È difficile rendere il discorso chiaro senza tradire il testo. In questo senso bisogna talvolta operare delle scelte dolorose a scapito di un aspetto o di un altro».
Il successo di Diego e Jacopo è solo agli inizi, ma vista la loro volontà questi due giovani aspiranti filosofi faranno molta strada. «Devo gran parte del mio attuale “successo” alle seguenti persone – elenca Fusaro –: Giuseppe Girgenti, professore di Filosofia al San Raffaele nonché mio carissimo amico; Giovanni Reale, che ha da subito creduto in me; Enrico Donaggio, mio professore qui a Torino. In particolare è a lui che devo la mia formazione».
Sotto, nella foto, un momento della presentazione.
Da sinistra: Giuseppe Girgenti (docente all'Università San Raffaele di Milano), Marco Apolloni (ideatore del blog NoIperborei nonché studioso di filosofia), Andrea Pesce (studente di filosofia), Silvia Del Beccaro (giornalista).

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